LITESPEED PINHOTI BOOST 27,5+ – test di Mountain Bike Action USA

La prestigiosa rivista americana Mountain Bike Action ha testato a fondo la nuova LITESPEED PINHOTI BOOST. Non si tratta del prestigioso e leggerissimo telaio Pinhoti in versione SL, ma di una versione maggiormente dedicata al marathon con qualche sconfinamento nel trail. Le ruote preferibilmente utilizzabili sono 29×2.35 o 27,5×3.00. Parliamo quindi di una bici dall’uso polivalente 29er o 27,5+ con la particolarità delle battute mozzo boost (110 ant, 148 post). Qui sotto potete trovare, in originale, le pagine dedicate al test dalla rivista.

pinhoti boost

Per quanti poco avvezzi alla lingua inglese, qui sotto riassumiamo i principali punti riscontrati dai tester nel corso della prova, soffermandoci maggiormente su quanto detto a proposito del telaio rispetto all’allestimento. Infatti In Italia vengono importati unicamente i telai, privilegiando la possibilità di poter effettuare un montaggio personalizzato.

PER CHI E’ FATTA?

Il nome Pinhoti, deriva da un sentiero che si estende per oltre 300 miglia tra l’Alabama e la Georgia, e, il telaio, è stato originariamente lanciato nel 2015, progettato con un’agile geometria cross country e ruote da 29 pollici. Il nuovo Pinhoti Boost 2017 prende spunto dall’originale ma aggiunge degli aggiornamenti, in particolare la spaziatura dei mozzi boost, che consente l’utilizzo anche di ruote 27.5+. La  Pinhoti Boost può quindi montare pneumatici da 29 fino a 2,35 pollici di larghezza o da 27,5+ fino a 3,00 pollici di larghezza. Qualsiasi rider interessato alle caratteristiche del titanio troverà che la Pinhoti Boost non è solo una gran bici per affrontare i sentieri ma anche un vero pezzo d’arte.

COME È FATTA?

La Pinhoti Boost è costruita da tubazioni di titanio 3-2.5, il che significa fondamentalmente che il titanio è legato con l’alluminio al 3% e il vanadio al 2,5%. Solo alcuni dei migliori telai di Litespeed utilizzano la lega 6-4, che creerebbe un telaio più rigido e leggero. La lega 3-2,5 è invece più conveniente e più facile da lavorare. Il telaio in titanio della Pinhoti Boost è costruito con tubazioni sovradimensionate ed un movimento centrale PressFit30. Litespeed offre ai propri clienti la possibilità di utilizzare il passaggio cavi interno Di2, il passaggio esterno meccanico o entrambi. A richiesta è possibile avere anche gli occhielli per il montaggio di un rack portabagagli posteriore.

COME VA?

Impostazione Sag: Anche se la Pinhoti Boost è un prodotto di estrema precisione ed è assemblato con componenti high-tech, è una bici piuttosto semplice da impostare per affrontare i sentieri. Abbiamo regolato la forcella Fox 34 con un sag del 20%,  il ritorno secondo il ns peso e preferenze ed infine la compressione alle basse velocità. Ultimo, ma non per importanza, ci siamo concentrati sui grandi pneumatici, che abbiamo impostato a 17 psi per il posteriore e 16 psi per l’anteriore.

I primi metri: La Pinhoti Boost ha un assetto piuttosto allungato che farà sentire a proprio agio i rider più alti. Il tubo orizzontale è lungo, ed accoppiandolo con un attacco da 100 millimetri, allunga ulteriormente la posizione del rider. Il reggisella, unito alla forcella da 120mm, porta ad un piantone inclinato a 71,5 gradi. L’impostazione generale della Pinhoti Boost favorisce una guida veloce e aggressiva, tipica dei rider  con un background cross-country.

In salita: Un telaio leggero e una geometria agile, con pneumatici di dimensioni maggiori, è un mix per salire in gran velocità i sentieri più ripidi. La mancanza di sospensione posteriore consente di scaricare per intero la potenza ai pneumatici Maxxis Ikon +. I nostri tester hanno apprezzato anche il gruppo Shimano Di2, sempre preciso e fluido, anche sotto sforzo, e con una buona gamma di rapporti sia per la salita sia per la discesa.

In curva: Non è un segreto che i pneumatici più larghi possono aumentare la fiducia di un rider quando curva sui sentieri, e per la Pinhoti Boost non è diverso. Questa hardtail abbina una geometria di sterzo agile con pneumatici aggressivi, il che si traduce in una bici stabile e rapida sui sentieri. Il telaio della Pinhoti Boost è piuttosto rigido ed ha donato grande fiducia ai tester nell’affrontare curve con angoli importanti. Alcuni dei nostri tester più orientati al trail avrebbero preferito un reggisella telescopico in modo da poter abbassare ulteriormente il centro di gravità nelle curve. Ma questo è un up-grade facile da fare anche in un secondo tempo.

In discesa: le bici in titanio sono note per le loro qualità nel copiare il terreno e le asperità. La Pinhoti Boost abbina queste qualità con pneumatici dal grande volume d’aria dando la sensazione di avere un carro posteriore dotato di sospensione. La Fox 34 all’anteriore permette alla Pinhoti Boost di essere una bici molto equilibrata e con un’ottimo comfort per il rider.  I nostri tester hanno potuto passare con grande facilità tra sentieri molto accidentati. I salti invece sono stati affrontati con maggior cautela. La Pinhoti  Boost favorisce i rider che amano andare veloce, ma mantenere le ruote a terra.


In frenata: La Pinhoti Boost non è solo una bici molto bella da vedere, ma, essendo molto veloce, richiede un buon set di freni per essere domata. Litespeed ha deciso di adottare i freni XT coordinati con il resto del gruppo Shimano. Questi freni si sono dimostrati ottimi ed hanno offerto ai nostri tester una potenza sufficiente a tenere le briglie della Pinhoti Boost.

CONSIGLI D’ACQUISTO

L’acquirente più indicato per la Pinhoti Boost è colui che ama i telai in titanio e può apprezzare il capolavoro artigianale che rappresenta. La Pinhoti  Boost è quella bici che ti fa sentire in colpa nello sporcarla, ma quando sei sui sentieri non puoi che apprezzarla. E’ un hardtail che divora facilmente ogni terreno accidentato. L’attenzione di Litespeed ai dettagli e le incredibili lavorazioni, abbinate ai più moderni standard, la rendono una bici da sogno, sorprendentemente bella e sorprendentemente divertente da guidare.

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